Riggi:”Disagio traffico allo stadio Stirpe? Frutto di scelte sbagliate da parte dell’Amministrazione Ottaviani”

 

In tempi non sospetti ho sempre sostenuto che l’Amministrazione comunale di Frosinone avrebbe dovuto investire i soldi destinati al Casaleno nella riqualificazione dell’area circostante, creando nuove infrastrutture, nuovi servizi e nuove strade attorno al nuovo stadio del Frosinone Calcio “Benito Stirpe”. Il sindaco Ottaviani, però, ha deciso diversamente, ovvero ha preferito investire milioni di euro pubblici direttamente sulla costruzione della struttura, nonostante il privato avesse dichiarato la propria disponibilità a coprire interamente i costi del nuovo stadio. In tutta Italia si è optato per l’utilizzo di capitali interamente privati per gli stadi di proprietà, mentre da noi il Comune, in perfetta controtendenza, ha voluto investire generando una soluzione ibrida, pubblico-privata. Do certamente merito all’Amministrazione di aver dato il via all’iter per la costruzione del nostro amato stadio, sarebbe inutilmente polemico non farlo, ma allo stesso tempo ritengo anche che siano stati compiuti errori rilevanti. L’ansia di ottenere un risultato sicuro in termini elettoralistici alle scorse elezioni del 2017, ha indubbiamente spinto l’Amministrazione a mettere la sua “firma” sullo stadio, staccando un sostanzioso assegno di diversi milioni di euro; non migliaia, ma milioni, avete capito bene. Basta rivedere certi video elettorali, gli slogan e il simbolo di una lista presentata alle elezioni per notare la morbosità con cui si è tentato di associare lo stadio all’amministrazione uscente. Il risultato ottenuto? uno stadio gioiello, invidiatoci da molte tifoserie d’Italia, che però è stato costruito in una zona priva di servizi, di infrastrutture e, soprattutto, di una rete di strade in grado di garantire una viabilità decente e fluida.

Il buon vecchio Matusa costituiva un problema per l’Amministrazione proprio perché bloccava per interi pomeriggi il centro della nostra città, anche se in compenso riusciva a creare opportunità economiche per i commercianti e i negozi nella zona campo sportivo – via Marittima – via Aldo Moro. Il nuovo stadio essendo costruito al di là della Monti Lepini avrebbe dovuto liberare il centro della città da questa situazione, ma incredibilmente crea di nuovo disagio in termini di viabilità e, inoltre, non può portare opportunità economiche nell’area circostante perché non si è investito nella costruzione di nuove infrastrutture. Allora non sarebbe stato meglio che il comune investisse quei soldi nell’area circostante per renderla appena un po’ più decente? Come al solito, nella nostra città prima si fanno le opere e poi si pensa all’area circostante, un po’ come è successo con le strade: prima abbiamo costruito i palazzi e le case e, solo successivamente, abbiamo costruito le strade…alla ciociara maniera, insomma. Lo stadio Stirpe è una grande opportunità di sviluppo per l’economia e l’urbanistica della zona che si trova tra l’aereoporto e la Monti Lepini, ma senza gli investimenti giusti rischia di diventare l’ennesima cattedrale nel deserto.

Ad oggi, durante ogni partita del nostro amato Frosinone, l’unica cosa certa è l’enorme mole di traffico e di auto parcheggiate che invade tutte le aree circostanti. Io stesso prima della partita ho difficoltà ad uscire dal mio condominio letteralmente assediato dalle auto parcheggiate. Ho ascoltato testimonianze di persone che ci hanno impiegato circa un’ora in auto per arrivare dallo stadio Stirpe a Frosinone alta, quindi una distanza di circa quattro chilometri. Per non parlare dei problemi su via A. Fabi, dove rimangono auto ferme fino a venti minuti, creando non pochi problemi all’ospedale Spaziani, che, inoltre, è stato più volte invaso dalle macchine dei tifosi che volevano parcheggiare. Un’apocalisse del traffico che non si vede neanche nelle strade romane. Ma allora caro Sindaco non era meglio spendere quei soldi per costruire qualche strada e qualche parcheggio in più? Purtroppo, a Frosinone ci accorgiamo sempre in ritardo di questi dettagli, così come non ci siamo accorti che il Casaleno è oramai diventato un pessimo esempio di modernità alternata a campagna e verde mal curati. Che senso ha aver costruito uno stadio modernissimo in un’area che non è curata né valorizzata dal punto di vista urbanistico? Caro Sindaco quasi quasi sono tentato di riscuotere i biglietti per i parcheggi improvvisati che il mio condominio e il mio quartiere oramai mette a disposizione di tutti, almeno facciamo guadagnare i residenti vicini allo stadio e con i soldi incassati riqualifichiamo la zona, dato che il Comune fino ad ora non è stato in grado di farlo. Scherzo, ovviamente, era solo per fare un po’ di ironia!

Daniele Riggi, consigliere comunale

 

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