Il bilancio del Comune di Frosinone: un malato cronico o immaginario?

Nello scorso consiglio comunale ho interrogato l’assessore al bilancio Riccardo Mastrangeli su tre criticità rilevate dai revisori dei conti nell’ambito dell’approvazione del rendiconto della gestione dell’esercizio di bilancio 2017. I quesiti da me posti in consiglio sono stati i seguenti: è vero che ci sono dei debiti fuori bilancio che ancora non sono stati comunicati da alcuni settori? È vero che i residui attivi non riscossi sono superiori al limite previsto dall’indicatore e che anche il valore dei residui passivi è superiore al limite previsto dall’indicatore? È vero che non c’è coincidenza delle risultanze contabili nella verifica di crediti e debiti reciproci con i propri enti strumentali e le società partecipate? Per quanto riguarda il primo quesito l’assessore ha affermato che effettivamente ci sono dei settori che non hanno comunicato in tempo utile gli elenchi dei debiti fuori bilancio all’ufficio finanze dell’Ente. La responsabilità è stata attribuita alla parte tecnica invece che alla parte politica, dato che i responsabili della comunicazione dei debiti fuori bilancio sono i dirigenti dei vari settori. Abbiamo però invitato la maggioranza a riflettere sul fatto che la parte politica può comunque contenere questi comportamenti negligenti. In che modo? Ai dirigenti che non comunicano in tempo adeguato la situazione debitoria dei settori di appartenenza, e che, quindi, rischiano di arrecare un danno all’Ente, l’Amministrazione può ridurre drasticamente i premi di produttività o addirittura azzerarli. Anzi, dato che questa situazione è accaduta già altre volte in passato l’Amministrazione poteva cominciare già da prima a dare un segnale diverso. Sugli altri punti di discussione l’assessore ci ha rassicurati che la situazione è sotto controllo e non ci sono pericoli immediati. Nonostante ciò anche questa volta non ho partecipato alla votazione sui punti riguardanti il bilancio come forma di protesta. L’Amministrazione, infatti, pur criticando spesso le amministrazioni precedenti di centro sinistra che hanno generato il debito, persevera sugli stessi errori fatti in passato che hanno portato proprio all’attuale debito: ricorso agli anticipi di cassa, difficoltà a controllare i debiti fuori bilancio e difficoltà a ricostruirne l’origine. I numerosi assestamenti di bilancio che siamo stati chiamati a votare lo scorso anno confermano che la gestione delle finanze nel nostro Comune continua ad essere approssimativa ed esposta a continui rischi. Se l’Amministrazione Ottaviani vuole essere più credibile rispetto a chi ha generato il debito dovrebbe porsi in discontinuità, ma fino ad oggi non lo ha fatto, soprattutto sulla sobrietà delle spese: si tagliano i servizi ma non si rinuncia a fare spese “pazze” su eventi e grandi opere pur di mantenere il consenso.

Daniele Riggi

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