Cara Amministrazione, i giovani studenti della Rete vanno rispettati, come tutti i cittadini

 

Mercoledì 19 dicembre la Rete degli Studenti Medi di Frosinone, organizzazione di rappresentanza studentesca, ha incontrato l’Amministrazione comunale di Frosinone, nella persona del sindaco Nicola Ottaviani, per avanzare delle richieste su diverse problematiche che riguardano i giovani della città capoluogo, in particolare trasporti, mobilità, aggregazione e soprattutto diritto allo studio. Richieste, tra l’altro, condivise da ben 880 giovani studenti che hanno firmato la petizione della Rete, a cui ho aderito con con convinzione. L’incontro con il sindaco Ottaviani, nato con il proposito di essere un dialogo costruttivo, si è trasformato in un monologo infarcito di stereotipi e luoghi comuni sui giovani di sinistra. Che delusione! Eppure gli studenti della Rete, che di certo non sono dei decerebrati o dei pericolosi estremisti invasati, hanno portato sul tavolo dell’Amministrazione richieste serie e concrete, che derivano dalle lamentele e dalle necessità che riscontrano ogni giorno confrontandosi con i loro giovani coetanei. Non solo come consigliere comunale ma anche come cittadino frusinate, mi sento di esprimere sdegno e delusione di fronte a un simile episodio. Ci siamo sempre lamentati dello scarso protagonismo dei giovani a Frosinone, adesso che finalmente si stanno organizzando per partecipare attivamente alla vita politica della città, fatto inedito nella storia recente di Frosinone, trovano davanti a loro delle istituzioni che non rispondono nel merito ma si limitano a fare facile ironia e a deridere le loro richieste. Tutto ciò accade in una città che è tra i 50 comuni italiani con la più alta percentuale di giovani che fuggono altrove. Più di un anno fa ho raccolto la sfida del sindaco Ottaviani di condurre un’opposizione costruttiva e propositiva sui temi amministrativi che riguardano la città, l’ho dimostrato collaborando con l’assessorato alle politiche giovanili per realizzare prima il Consiglio dei Giovani e successivamente il Forum dei Giovani, che è stato approvato durante l’ultimo consiglio comunale. Tutto questo lavoro, però, rischia di essere inutile se poi l’amministrazione non è in grado di interloquire concretamente e utilmente con la popolazione giovanile della città. Mi auguro che simili episodi non si ripetano più, se l’amministrazione non vuole aprirsi al dialogo con i giovani io resterò comunque sempre disponibile ad ascoltare le loro richieste e a farmi portavoce in consiglio comunale delle loro istanze, così come è accaduto già altre volte in passato, perché credo che tutti i cittadini abbiano il diritto di essere ascoltati e rappresentati con pari dignità. Cari ragazzi non vi arrendete e continuate a far valere le vostre richieste con la stessa passione di sempre, perché il vostro lavoro di rappresentanza, il vostro impegno civile contribuiscono alla crescita del confronto democratico nella nostra città.

Daniele Riggi, consigliere comunale 

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