Rivoluzionare la “movida” a Frosinone partendo dalla mobilità notturna per i giovani

Apprendo con piacere che l’assessorato al commercio del Comune di Frosinone anche quest’anno ha invitato gli esercenti commerciali presenti sul territorio a prolungare l’orario delle emissioni sonore nel periodo estivo, per consentire ai giovani frusinati di accendere la movida nel capoluogo ciociaro. Nel corso degli anni i weekend del capoluogo sono diventati sempre più noiosi per i giovani, al punto che molti ragazzi l’estate preferiscono emigrare verso le località balneari o di montagna più vicine per vivere la movida dei fine settimana. L’idea del prolungamento, quindi, è tutt’altro che peregrina ma per essere attutata concretamente, secondo il mio punto di vista, sarebbe necessario avere una mobilità pubblica notturna nel weekend, quindi delle corse ad hoc per i giovani del capoluogo che vogliono vivere la città anche di sera. La mobilità notturna consentirebbe ai giovani che non possono spostarsi con motoveicoli privati di muoversi nella città agilmente anche nel weekend e fino a tarda serata attraverso un servizio navetta. Inoltre, il trasporto notturno garantirebbe a quei ragazzi che hanno alzato un po’ il gomito bevendo qualche bicchiere di troppo un ritorno a casa in tutta sicurezza, scongiurando pericoli lungo le strade della città. L’idea del prolungamento degli orari per gli esercenti va bene ma bisogna coprire la città con eventi e iniziative che possano stimolare i giovani a rimanere nel capoluogo e, allo stesso tempo, garantire un trasporto notturno per invitarli a spostarsi nelle varie parti della città, attraverso il prolungamento dell’orario di servizio dell’ascensore inclinato e delle corse serali e notturne. Quanti giovani studenti stranieri dell’Accademia vediamo durante il weekend vagare senza una meta? Se avessero una mobilità notturna e degli itinerari da seguire credo che anche loro sarebbero contenti di conoscere la città e di vivere la movida assieme agli altri giovani del capoluogo. In fin dei conti, la volontà dei giovani di vivere con tranquillità e spensieratezza la città anche nel fine settimana è il miglior argine sociale a certi fenomeni di degrado che prendono piede quando la città rimane vuota e abbandonata a se stessa. La mobilità notturna, tra l’altro, in passato è stata già sperimentata con successo in altre città italiane, basti pensare al progetto GIMO (giovani in mobilità) a Perugia e al progetto “ritorno al sicuro” con il bus notturno a Pescara. In conclusione, mi auguro, che la proposta di una mobilità notturna per i giovani sia presa in seria considerazione da parte dell’amministrazione, e che si possa, addirittura, partire con un tentativo sperimentale già durante questa estate.

Daniele Riggi, consigliere comunale di Frosinone

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